La tecnica più utilizzata per la propagazione delle piante di luppolo è quella di prelevare dei rizomi da una pianta adulta di almeno tre/quattro anni. Il rizoma non è altro che una modificazione di tratti di radici della pianta, dotata di gemme, le quali permetteranno lo sviluppo di un nuovo individuo. Il periodo indicato per prelevare i rizomi è quello che precede il risveglio della pianta madre e quindi sarà diverso a seconda dell’andamento delle temperature, della zona geografica, dell’esposizione e delle condizioni del terreno il quale non deve presentarsi gelato o troppo bagnato onde evitare danni sia alla pianta madre che ai rizomi prelevati. Indicativamente il periodo ideale è quello compreso tra Febbraio e Aprile. Risulta possibile, anche se meno consigliabile, prelevare i rizomi al termine della stagione (indicativamente nel mese di Novembre), prima delle rigide temperature invernali, anche se espone sia la pianta madre che i rizomi a rischi maggiori e rende più difficile comprendere se la propagazione è avvenuta con successo in quanto fino alla primavera successiva non si potrà constatare l’attecchimento.

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Una volta individuata la pianta si deve prima di tutto procedere ad una sommaria pulizia della superficie del terreno attorno alla pianta facendo attenzione a non ledere eventuali gemme in sviluppo. Con una forca da trapianti si smuove leggermente il terreno attorno alla pianta tenendosi ad una “distanza di sicurezza” di una ventina di centimetri. Con le mani si procede delicatamente a togliere la terra smossa e liberare il tratto di rizoma: esso appare biancastro con rigonfiamenti in corrispondenza dei quali si presentano delle gemme anch’esse biancastre da cui partiranno i nuovi tralci aerei. Con le forbici ben affilate e possibilmente sterilizzate a fiamma si procede al taglio netto evitando “sfilacciamenti” del rizoma e lasciando una decina di centimetri per parte attorno alle gemme dormienti. Per sicurezza si potrà spennellare le superfici di taglio che rimangono alla pianta madre, con una soluzione di solfato di rame di consistenza cremosa, in modo da disinfettare le parti ed evitare la penetrazione di funghi dannosi.

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Il rizoma prelevato deve essere preferibilmente messo subito a dimora, in pieno campo o in un contenitore capiente riempito con il necessario terriccio, evitando il più possibile la disidratazione all’aria. Per le prime settimane bisogna avere cura di mantenere il terreno umido ma mai fradicio.

 

 

 

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Un pensiero riguardo “Rizomi: indicazioni e consigli

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